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martedì 14 agosto 2018

Il gustalibro


Il 18 maggio siamo andati al Centro Commerciale La Fabbrica ad una manifestazione assai curiosa: il Gustalibro, dove potevi barattare, cioè scambiare con bambini di scuole diverse, i libri che non ti interessavano più.

Una maestra prendeva un libro e chi lo voleva doveva alzare la mano e in cambio darle un altro libro. Poi ci hanno letto la storia di una principessa che non voleva dormire perché aveva paura di fare brutti sogni, ma il re chiamò il Mangiasogni, un ometto che si nutriva di incubi, che se li mangiò con forchetta e coltello.

Leggere un buon libro prima di addormentarsi, è come rivolgersi al Mangiasogni.

Dopo quest’esperienza non possiamo far altro che consigliarvi il baratto perché è bello:

-dare e ricevere

-scoprireche per leggere libri non è necessario comprarli,

-poter leggere molti libri              Classe terza


In gita al Museo di Storia Naturale di Calci (PI)


La stanza delle meraviglie
a cura della classe terza
  All’interno della galleria del museo di Calci c’è una curiosa “stanza delle meraviglie” che fu allestita per la prima volta alla fine del 1500.
Lo scopo delle stanze delle meraviglie era di dare un’immagine della complessità dell’Universo, offrendo esempi di oggetti rari, curiosi, stravaganti e reperti che rappresentano i tre regni della natura.
All’interno della sala, tra le centinaia di oggetti esposti si notano un cranio umano con inserito un corallo, un corno di narvalo, una collana con denti di scimmia, conchiglie fossili, fiori secchi in scatole originali e animali naturalizzati in strane posizioni.
In una parete si può ammirare lo “Scarabattolo”, un armadio pieno di oggetti rari e molto particolari che è stato realizzato in tempi recenti, prendendo spunto da un dipinto della fine del 1600 di Domenico Rems un pittore tedesco che viveva a Venezia, commissionato dal marchese Francesco di Cosimo Riccardi.
Foto originale dello Scarabattolo
Lo Scarabattolo riveduto e corretto

Pittori della preistoria


Quest’anno abbiamo provato una tecnica pittorica utilizzata dall’uomo primitivo per decorare le grotte, usando terre naturali e carbone di legna.
Sembra che questi affreschi fossero di buon auspicio per la caccia.    
Classe III